NICOLA SAVINO A iMILANESIsiamoNOI:

NICOLA SAVINO A iMILANESIsiamoNOI:

L’INFANZIA A METANOPOLI E LA “LEZIONE DI SAN SIRO”

 

Mio papà era di Foggia, era ingegnere, è stato chiamato a Metanopoli perché c’era l’Eni, c’era l’Italia da fare. Crescere a Metanopoli è stato molto bello: un esperimento sociale perché è un quartiere fatto tutto di figli di dipendenti dell’Eni che all’epoca erano soprattutto ingegneri, geologi… non esistevano i ricchi, ma non esistevano nemmeno i poveri. Erano tutti mediamente colti, non posso dire intellettuali ma diciamo che almeno azzeccavano i congiuntivi. Mi sono accorto che non eravamo tutti così quando, per passione calcistica, sono andato per le prime volte da solo allo stadio, in curva, dove ho capito che  il mondo non era fatto tutto da figli di ingegneri e geologi. Però mi è servito tantissimo.

 

 

MILANO, LA “GRANDE MELA”

 

Come diceva Lucio Dalla “Milano vicino all’Europa”, è assolutamente quella più ponte verso l’Europa, è la più sveglia, la più internazionale. È indubbiamente la nostra New York, dà opportunità. Se uno viene a Milano e ha voglia di fare, sicuramente fa. Io ho cominciato giovanissimo, essendo grande appassionato di radio, che erano tutte a Milano. Se non fossi cresciuto a Milano e dintorni non avrei fatto assolutamente tutto quello che ho fatto. In quanto stanziale, io non sono uno che viaggia molto, mi sarei accontentato di una piccola realtà di provincia.

 

IL BELLO DI MILANO

Gha ‘l cor in man… perché è una città che accoglie, che sa anche deridere, come qui al mercato: Uè Terùn, ué maruchin… è così. Però dà opportunità a chi ha voglia di fare evidentemente non si guarda razza, colore, religione. L’è un brav fijol, l’è minga un brav fijol… questo.

 

 

JOGGING AL DUOMO

Piazza del Duomo è fantastica, quando ci passo mi si apre il cuore. Una delle cose che preferisco fare, soprattutto d’estate, è uscire la mattina presto da casa, verso le sei, e andare a correre: partire da questa zona, da Washington, e andare in centro, correre per il Castello, via Dante, corso Vittorio Emanuele, passare dal Duomo, il quadrilatero della moda. Tutto di corsa e poi torno a casa. È una cosa meravigliosa.

 

 

 

 

PER VEDERE L’INTERVISTA INTEGRALE DI ANDREA SCARPA A NICOLA SAVINO:

 

http://imilanesi.nanopress.it/nicola-savino-milanese-di-lucca-47-anni-conduttore-radio-e-tv/

 

 

 

 

Caricato in data 6 ottobre 2015 - 12:47 pm