LA PRIMA STAMPANTE 3D COSTRUITA CON MECCANO ARRIVA IN MOSTRA A MILANO

GAMM presenta una mostra interamente dedicata a Meccano, dalle origini alle evoluzioni più avanguardistiche, con tantissime opere originali realizzate dagli appassionati del celebre sistema di costruzioni insieme ai ragazzi dell’Istituto Maxwell di Milano

Milano, 4 maggio 2016 – Nel weekend del 14 e 15 maggio il più famoso gioco di costruzioni del mondo, Meccano, è protagonista di una mostra storica organizzata dal GAMM, Gruppo Amatori Modellismo Meccanico, al Circolo ricreativo dell’Aeronautica di Linate – Milano. L’esposizione vuole raccontare l’evoluzione del celebre sistema di costruzioni inventato da Frank Hornby oltre cento anni fa, attraverso una selezione di modelli da collezione e di opere originali: fiore all’occhiello dell’iniziativa, la prima stampante 3D al mondo realizzata con gli iconici bulloni, viti e barrette di metallo Meccano e perfettamente funzionante, realizzata con i ragazzi dell’istituto  Maxwell di Milano, che hanno lavorato coordinati da loro insegnanti e guidati dagli appassionati del GAMM all’interno del progetto extracurricolare “Stampante 3D Meccano”.

Oltre ad accogliere due stampanti 3D, una cartesiana e una delta, l’esposizione ospita altre creazioni originali che testimoniano le infinite possibilità di un gioco che ha appassionato intere generazioni di persone in ogni parte del mondo. Tra queste, orologi funzionanti, calcolatrici meccaniche, strumenti di misura come una pascalina, un’analizzatrice di spettro, ma anche diversi modelli aeronautici che promettono di entusiasmare e stupire i visitatori del Circolo di Linate.

A rappresentare l’evoluzione del Meccano verso il futuro e l’integrazione delle nuove tecnologie nel sistema di costruzioni, saranno in mostra anche i futuristici e pluripremiati robot Meccanoid G15 e G15 KS, veri e propri tech-toy interattivi dotati di un sofisticato software open-source per unire all’esperienza della costruzione quella della programmazione. Anche questi robot sono stati assemblati dai ragazzi del Maxwell.

Un’esposizione, dunque, in cui tradizione e innovazione si fondono  ed integrano per raggiungere risultati eccellenti, celebrando l’icona di una passione intergenerazionale mondiale, dalle sue origini fino alle evoluzioni più avanguardistiche che confermano l’incredibile versatilità del Meccano e la capacità di dare vita e forma alle idee, permettendo di costruire qualsiasi oggetto, da una gru a un robot, da un calcolatore meccanico a una stampante 3D.

Caricato in data 13 maggio 2016 - 11:05 am