IOLAVORO: TV AGENZIA PER IL LAVORO

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Venerdì 11 ottobre 2013, JUVENTUS STADIUM, Torino

 

Scende la quota dei reality “alla GF” e sale l’audience dei talent show, dei factual e dei docu-reality. Oggi sono il recruitment e il talento a monopolizzare il piccolo schermo trasformando la televisione in un’agenzia per il lavoro e per la promozione dei mestieri di ogni giorno.

“Dopo 30 anni di cucina sono arrivato in televisione, è stata un’opportunità, certo non la partenza della mia carriera”. Così lo chef Bruno Barbieri ha definito la sua esperienza nel piccolo schermo di fronte al pubblico di IOLAVORO CON LA TV, l’incontro che stamani si è tenuto alla XV edizione di IOLAVORO in corso a Torino presso lo Juventus Stadium. “Oggi ho l’opportunità di selezionare tante persone e riconoscere il talento culinario di gente comune e lo faccio attraverso la televisione e questo per una persona che ama il proprio lavoro come me è indubbiamente una privilegio. La televisione mi ha dato molta visibilità, facendo aumentare anche il fatturato della mia attività ma questa è solo una ciliegina su una vita passata a lavorare tra i fornelli”.

“In tv però si fa tv – interviene Simona Ercolani produttrice indipendente e storica autrice di Sfide – le nostre selezioni per i factual o il talent non si limitano alle capacità professionali specifiche, devono anche tenere conto delle “qualità telegeniche“ di ciascuno aspirante concorrente. In tv non basta saper fare qualcosa bisogna saperlo comunicare”.

“Questo vale anche per chi sta dietro le quinte – aggiunge Riccardo Chiattelli direttore della neonata tv LaEffe. “Lavorare in televisione – dice – richiede comunicativa, professionalità e passione, la stessa che ci consente di mandare in onda il canale di Feltrinelli con uno staff di 14 persone”.

“Numeri che fanno effetto – commenta Alessandra Comazzi – se pensiamo che in Rai sono 11 mila dipendenti, a Mediaset 4 mila 500 e a SKY intorno ai 4 mila”…. E proprio SKY ha cambiato la vita a Spyros che interviene: “Solo 3 anni fa cucinavo da solo a casa e da solo giudicavo la riuscita dei miei piatti e oggi sono appena rientrato dall’India dove ho costruito i menù di 3 grandissimi alberghi”.

Lui grazie alla tv ha intrapreso il mestiere dei suoi sogni e “sì, la Rai accoglie sempre più produzioni del genere talent show – dichiara Pietro Grignani, direttore Centro Produzione Rai Torino – in un momento in cui posso dare la buona notizia che per i giovani c’è anche una nuova formula di ingresso nella tv pubblica grazie ai contratti di apprendistato”.

ESTRATTO RASSEGNA STAMPA:

La Stampa

IlSole24Ore

Caricato in data 11 ottobre 2013 - 6:34 pm