DA UN INCARICO TEMPORANEO AL POSTO FISSO: IN ITALIA SUCCEDE A 1 SU 5

Page Personnel presenta la prima ricerca mondiale sul lavoro temporaneo svolta in 17 paesi

http://www.pagepersonnel.it/productsApp/ppit/GlobalTempSurvey2014/index-it-it.htm

A fronte della forte crescita del lavoro temporaneo che si registra ovunque e che sta coinvolgendo sempre più tutti i settori dell’economia inclusi quelli a più alta qualificazione, Page Personnel, agenzia specializzata in recruitment, somministrazione ed inserimento di impiegati e giovani professionisti qualificati, ha realizzato una ricerca sul lavoro temporaneo che ha coinvolto 17 paesi nel mondo, compresi quelli che rappresentano i principali mercati del lavoro temporaneo, come Usa, Regno Unito, Francia, ed altri di più breve inserimento ma in forte crescita, come Italia e paesi dell’Europa Meridionale.

 

Dalla ricerca emerge che:

-          Il lavoro temporaneo piace molto alle aziende, ma solo il 36,7% dei lavoratori italiani lo valuta positivamente (il risultato più basso nei 17 paesi in esame)

 

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Eppure, le prospettive finali sono migliori di quello che si pensa:

-          Ben 1 lavoratore su 5 ottiene un posto fisso al termine dell’incarico temporaneo, un risultato solo di poco inferiore alla media globale

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Inoltre:

-          il 93,1 % degli italiani dichiara di essersi sentito integrato all’interno dell’azienda nella maggior parte degli incarichi temporanei assolti, un dato persino superiore alla media globale che si assesta a 83,6%. E’ anche vero che il lavoro temporaneo pone diverse sfide al lavoratore… Uno degli ostacoli principali  in Italia sembra essere la difficoltà di accesso al mutuo (31,6% degli intervistati contro una media globale dell’11,1%), che risente dello storico attaccamento italiano alla “casa di proprietà”.

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In Italia il lavoro temporaneo piace ancora poco, e non solo per il resistente “mito” del posto fisso bensì per una scarsa informazione “tecnica” sul contratto e le sue garanzie e per un uso ancora poco evoluto del lavoro temporaneo da parte di alcune aziende” afferma Francesca Contardi, AD di Page Personnel Italia.

Infatti, se da una parte la maggioranza dei datori di lavoro intervistati in Italia pensa alla somministrazione di lavoro temporaneo come risposta a necessità a breve termine, dall’altra, tra le motivazioni principali per utilizzare il lavoro temporaneo, 2 datori di lavoro italiani su 3 indicano anche la possibilità di identificare candidati per posizioni a lungo termine (69,9%). Un segno evidente che il lavoro temporaneo è sempre più uno strumento, non solo quantitativo, ma anche qualitativo di gestione delle risorse umane.

 

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Per quanto riguarda la scarsa informazione dei lavoratori Francesca Contardi insiste: “Completa il quadro della diffidenza degli italiani verso il temporaneo, e per molti aspetti lo giustifica ulteriormente, la piaga dei cosiddetti “contratti atipici” come i falsi contratti “a progetto”, le false partite IVA e i contratti a chiamata (solo per citarne alcuni), ai quali vengono erroneamente parificati i contratti temporanei. Quest’ultimi sono effettivamente per lo più a termine, ma non per questo meno garanti di tutela verso il lavoratore ed inoltre, in  un mercato maturo del lavoro, dinamico e mobile, offrono molteplici opportunità come “testarsi” su un tipo di lavoro, accrescere le proprie competenze, creare un network professionale, ma soprattutto non restare fermi in attesa di un contratto a tempo indeterminato!”.

 

Ogni mese, il lavoro temporaneo coinvolge in media 250.000 lavoratori italiani (full time equivalent) che durante l’incarico godono per legge degli stessi diritti e doveri del lavoratore assunto direttamente dall’azienda. Il lavoro temporaneo implica un contratto di somministrazione tra tre parti: il somministratore (Agenzia), il lavoratore e l’utilizzatore, cioè l’azienda pubblica o privata che necessita di tale figura professionale. Al lavoratore spetta una retribuzione non inferiore a quella dei lavoratori dipendenti del soggetto utilizzatore. Sia l’Agenzia somministratrice che l’utilizzatore, sono tenuti inoltre a pagare tutti i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali previsti dalla legge e dal CCNL di riferimento.

 

Global Insights – How the World Views Temporary Employment and Interim Management

Ricerca condotta da Page Personnel su un questionario che ha coinvolto 13298 lavoratori e datori di lavoro facenti parte del database Page Group. L’Italia è uno dei 17 paesi presi in esame. I risultati analizzati in modo indipendente sono presentati in un rapporto di 30 pagine: Global Insights – How the World Views Temporary Employment and Interim Management. E’ disponibile sul sito di Page Personnel: www.pagepersonnel.it

 

Page Personnel

Page Personnel è leader europeo nella ricerca, selezione ed inserimento di impiegati e giovani professionisti qualificati, mediante somministrazione di lavoro temporaneo e assunzioni dirette a tempo determinato e indeterminato. Si occupa di profili dal junior fino al middle management, contando su 15 divisioni specializzate: Assistant & Office Support, Banking & Financial Services, Insurance, Energy & Environment, Finance & Accounting, Healthcare, Human Resources, Retail, Sales&Marketing, Sales Support & Customer Care, Procurement & Logistic, Technicians & Engineers, Technology, Digital & New Media, Diversity Division. In Italia ha uffici a Milano, Torino, Roma, Bologna e Padova.

 

Caricato in data 15 febbraio 2014 - 4:05 pm